I dintorni di Firenze

martedì 29 gennaio 2013 Lifestyle

Dove i campi e le colline sembrano giardini.
Dici Italia e nella mente di tutti si accendono istintivamente tre lampadine irridescenti: Roma,Venezia e Firenze. Dal turista meno preparato a quello munito di guide e dettagliate cartine si otterrano i medesimi commenti: Colosseo, gondole, Uffizi.

Firenze gode di una popolarità smisurata, chi non ne ha mai scritto? Chi non si è mai soffermato a elencarne le meraviglie? Ne possediamo prove inconfutabili: cartoline, fotografie, biglietti lasciati a riposare nelle tasche dei pantaloni, souvenir, scontrini. Cosa visitare nel cuore urbano della rurale Toscana? I musei si moltiplicano e la scelta si fa imbarazzante, specie poi se le meraviglie d'arte sono già note e se si desidera invece un momento di stacco dal fervore cittadino.

Nel 1582 Michel de Montaigne, in occasione di un viaggio in Italia, annotava sul taccuino che "i campi e le colline sembrano giardini". Si riferiva ai saliscendi collinari, proprio a ridosso delle più note mura che racchiudono le meraviglie del Rinascimento italiano. In questi luoghi è possibile imbattersi in castelli scalcinati, abbazie, chiese di campagna, ville immerse nel folto di una rigogliosa vegetazione. Firenze fuori dalle mura regala una tavolozza di colori suggestivi. Fiesole distesa nella sella tra il Monte Ceceri e il Colle San Francesco.Rovezzano e Bagno a Ripoli i cui poggi s’impennano sul monte Pilli. Settignano in equilibrio tra terrazzamenti d’olivi.

Antichi borghi che fanno dei dintorni fiorentini rare perle di storicità. Per chi volesse invece addentrarsi nell'entroterra: a 50 km da Firenze, percorribili in poco più di un'ora, si impone il Monte Falterona, celebre montagna ricordata anche dal Summo Poeta nel Canto XIV del Purgatorio, dove, in riferimento alla sorgente dell'Arno, scriveva: "Per mezza Toscana si spazia un fiumicel che nasce in Falterona, e cento miglia di corso nol sazia." I comuni presenti nel territorio della Comunità Montana Montagna sono Dicomano, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rufina e San Godenzo. Un paesaggio dominato dallle colline ingombre di olivi, vigneti, folti boschi e secolari foreste ne sono il comun denominatore.