Firenze veste moda

martedì 29 gennaio 2013 Lifestyle

Itinerario fashion tra le botteghe artigiane di Firenze.
Firenze la cultura si respira in ogni dove, anche negli angoli più remoti della città. Il fervore storico e monumentale è solo una delle tante sfaccettature del capoluogo toscano, che sa ispirare anche con suggestivi itinerari alternativi.

Uno di questi è il "Percorso della Moda", affascinante viaggio che conduce il visitatore alla scoperta delle botteghe artigiane e dei luoghi intrisi di memoria storica non tradizionale. Un'occasione per scoprire le infinite declinazioni della moda: abiti, scarpe, gioielli, tessuti e molto ancora. Si parte con una visita ad Alessandro Dari (Via San Niccolò, 115): orafo ma anche musicista, poeta, pittore, scultore. Nel suo atelier è possibile toccare con mano articolate collezioni orafe dai forti significati simbolici ed esoterici (Gotica, Chiese, Castelli, Corone, Musica, Sacralità, Giardini dell'anima sono solo alcune delle sue collezioni). Una trasversale passione che si riversa in forme d'arte e di pensiero. Inimitabili gioielli lavorati con antichi metodi e disegnati in forme ardite che racchiudono una personale visione del mondo.

Si prosegue poi al Museo Stefano Bardini (Via dei Renai). 1000 opere esposte tra pitture, sculture (per fare qualche nome: la Carità di Tino da Camaino, la Madonna dei Cordai di Donatello e il S. Michele di Antonio del Pollaiolo), armature, ceramiche, mobili antichi, strumenti musicali e soprattutto una curiosa collezione di calzature rinascimentali. Il Museo trae il suo nome dall’antiquario e collezionista Stefano Bardini, proprietario dell’omonimo imponente palazzo.

Terza tappa di questo itinerario è la sartoria Giancarlo Parri (Via de' Bardi 46). Figlio d'arte, dal 1956 - dopo un "apprendistato" in alcune grandi sartorie fiorentine dell'epoca - comincia ufficialmente a coadiuvare nella sua attività la madre Anna, fondatrice nel 1936 di questo ormai storico atelier di moda. Qui, assieme alla moglie Vanna e adesso alla figlia Simona, crea le sue collezioni di abiti da donna tagliati su misura, in cui i dettagli, le rifiniture sono eseguite interamente a mano, secondo la regola per cui "la qualità di un abito si apprezza soprattutto sul rovescio" ed è quella che, assieme all'estro creativo e alla capacità di soddisfare le necessità delle clienti, ne determina il carattere unico e la perfetta vestibilità.

Una capatina in Via Santo Spirito 58 è quel che ci vuole per assaporare l'essenza stessa della creatività e per conoscere l'arte di Angela Caputi-Giuggiù, una delle prime creatrici di gioielli fantasia attive a Firenze. La proposta è quantomai allettante: bigiotteria ricercata e originale realizzata con materiali inconsueti (plastica, resina, materiali sintetici) variamente mescolati. Il risultato? Oggetti unici per colore e per forma, utilizzati quali complementi anche da celebri costumisti della televisione e del cinema. La tappa finale del nostro percorso è l’Atelier Antonucci (Via dei Serragli, 117). Luogo ideale per farsi avvolgere dall'atmosfera romantica e poetica del primo Novecento. Qui Lucio Antonucci pensa e realizza abiti e accessori dedicati alla sposa e ai momenti speciali della vita. Mescola tessuti serici e artificiali con recuperi vintage,