A proposito di donna… parliamo di orgasmo femminile.

venerdì 1 dicembre 2017 General Project

Argomento spesso tabù o che genera imbarazzo, è di vitale importanza per il benessere, la serenità, l’autostima della donna… e la felicità della coppia. 

L’orgasmo secondo Treccani.
“Acme dell’eccitamento sessuale, accompagnato da un particolare stato di coscienza, intensamente piacevole. Può essere raggiunto in seguito a stimolazioni sia somatiche sia psicologiche, è caratterizzato da una serie di azioni neuromuscolari non controllate dalla volontà, che culminano per l’uomo nell’eiaculazione e per la donna in contrazioni perivaginali, determinando la risoluzione delle tensioni sessuali. Con riferimento alla sessualità femminile, si distinguono un orgasmo vaginale e uno clitorideo (a seconda dell’area erogena più specificamente stimolata o a più spiccata eccitabilità)”.

L’orgasmo secondo le statistiche.
Il 30,1% delle donne non riesce a raggiungere l’orgasmo, il 26,9% ha difficoltà in generale (Società Italiana di Medicina Generale, SIMG) e quasi l’80% non raggiunge il piacere con la sola penetrazione vaginale. Alcune ricerche suggeriscono che alla base di tali difficoltà ci siano disfunzioni sessuali (43%), che è bene accertare con il Medico per individuare la giusta terapia.

L’orgasmo secondo “Venere”.
In assenza di disturbi accertati o problematiche specifiche, la donna ha certamente bisogno di più tempo (almeno 20 minuti per giungere al climax), conoscersi, esplorare il proprio corpo, accettarlo e coltivare la fiducia in se stessa.
Se l’orgasmo favorisce benessere e relax, per il rilascio di ossitocina, è favorito a sua volta da stati d'animo positivi e da una ricerca attiva del piacere.

Punto G, questo sconosciuto!
Individuato nel 1950 dal Ginecologo Ernst Gräfenberg, il punto anatomico responsabile del piacere è oggetto di un accesso dibattito scientifico.
Chi ne respinge l’esistenza, come il Dottor Amichai Kilchevschy dello Yale New Haven Hospital (Connecticut, US), chi ritiene di averlo localizzato, come il Dottor Adam Ostzensk, PhD dell’Institute of Ginecology di St. Peterburg (Florida, US).

Secondo lo studio di Ostzensk, pubblicato su “The Journal of Sexual Medicine”, il punto G è poco più grande di una piccola unghia - lungo 8,1 mm, largo 3,6 - ed è localizzato nella membrana perineale.
La zona erogena è caratterizzata da tessuti più spessi e un’alta concentrazione di terminazioni nervose (G-Spot Anatomy: A New Discovery, “The Journal of Sexual Medicine”, 25.04.2012, Adam Ostrzenski MD, PhD, Dr Hab).

La tecnologia che migliora la soddisfazione sessuale

Se il problema dipende da scarsa lubrificazione o patologie funzionali, come prolasso e secchezza vaginale, la donna può ricorrere ai presidi per la Medicina Estetica non chirurgici e non invasivi, che garantiscono efficacia e comfort.

Queste sono le prerogative di Thermal Therapy Physio Vag, metodica che permette di effettuare trattamenti personalizzati, sfruttando la radiofrequenza e il principio della diatermia, che riscalda i tessuti a livello profondo grazie a onde elettromagnetiche ad alta frequenza.

Thermal Therapy Physio Vag ripristina la corretta idratazione vaginale, l’approvvigionamento ematico e riporta le membrane mucose alle dimensioni originali. Ulteriori benefici: 

  • rimodella le piccole e grandi labbra
  • ispessisce la parete del canale vaginale
  • stimola il collagene e la turgidità vaginale

Il trattamento può essere effettuato anche in assenza di problematiche nelle applicazioni di ringiovanimento vaginale per migliorare l’agio della donna nella sua intimità e nella vita sessuale.

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