Ritenzione idrica e accumulo liquidi: la risposta si chiama linfodrenaggio

lunedì 23 giugno 2014 Estetica

Come risolvere il senso di gonfiore che l'estate tende ad acutizzare? General Project e i sistemi di linfodrenaggio: una soluzione ottimale per eliminare le tossine e migliorare il tono cutaneo.

L'edema è un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell'organismo. Il sintomo più evidente di questa condizione è il gonfiore che colpisce il 30% delle donne italiane. Si tratta di un disturbo piuttosto diffuso che tende a concentrarsi nelle zone più problematiche in termini di accumulo di grasso e dunque addome, cosce e glutei. Un inestetismo, questo, che si acutizza proprio in questa stagione. L'arrivo dell'estate, infatti, comporta solitamente una dilatazione generalizzata di tutto il corpo e una diffusa sensazione di pesantezza.

Cosa provoca la ritenzione idrica e come accertare il disturbo?
Numerose le patologie che portano all'alterazione della circolazione venosa e linfatica. Il nostro organismo tende a trattenere liquidi quando sussistono disfunzioni cardiache o renali, ma anche in presenza di uno stile di vita errato e di un'alimentazione scorretta. Se l'esame del peso specifico delle urine è il test più indicato per verificare con certezza la presenza di un'eccessiva ritenzione idrica, basta premere con il pollice la tibia e attendere qualche secondo per avere un'indicazione generica del nostro quadro linfatico. Se rilasciando il dito l'impronta rimane visibile, in tutta probabilità ci sono dei liquidi che ristagnano nel nostro corpo.

Come eliminare i liquidi in eccesso?
I fattori di rischio e le cause connesse a uno stile di vita poco salutare rappresentano il primo fronte su cui agire: bene quindi evitare il fumo, il consumo di alcool, l'abuso di caffè o di farmaci, così come gli abiti troppo stretti. La migliore arma difensiva contro la ritenzione idrica è poi l'attività fisica. Muoversi aiuta la riattivazione della microcircolazione. Lo sport va fatto a cadenza regolare. Sono particolarmente indicate le discipline che favoriscono la circolazione linfatica: il nuoto è l'ideale, ma anche una lunga passeggiata è consigliabile. Controindicati, invece, i movimenti che implicano impatti frequenti del piede sul terreno: il tennis, la corsa, la pallavolo e il basket ne sono un esempio.
Per quanto riguarda invece la sfera alimentare, gli esperti sono unanimi nel caldeggiare una dieta povera di sale ma ricca di fibre: queste scorie, che abbondano in frutta e verdura, aiutano a combattere la stipsi, ostacolo principale del deflusso venoso a livello addominale. Anche la vitamina C svolge un ruolo di primo piano. La troviamo negli agrumi, nei kiwi, nelle fragole e in alcuni ortaggi freschi come pomodori e peperoni. Si tratta di una vitamina essenziale perché protegge i vasi sanguigni e i capillari.
Altrettanto cruciale è infine il ruolo dell’acqua. Il nostro organismo funziona alla stregua di una pianta grassa: in mancanza di liquidi trattiene i pochi presenti, favorendo l’effetto gonfiore. Occorre quindi bere almeno due litri d’acqua al giorno.

L’importanza del linfodrenaggio
Il linfodrenaggio, noto anche come drenaggio linfatico, agisce sul percorso del flusso dei vasi linfatici rimuovendo i ristagni di liquido e favorendo un corretto deflusso. General Project ha progettato e messo a punto evoluti macchinari per il linfodrenaggio: si tratta di apparecchi che rivitalizzano e ossigenano i tessuti, aiutando a sgonfiare e a ridefinire il profilo di gambe, cosce e braccia. Anche il tono cutaneo ne trae beneficio: l’epidermide risulterà infatti più elastica.
GP Drain, il sistema per presso massaggi peristaltici e drenanti, agisce rimuovendo proprio i liquidi in eccesso e tonificando pelle e muscoli. Questa rivoluzionaria macchina ha inoltre un effetto positivo sull’addome: stimola infatti l’intestino e attiva i processi digestivi.