Illumina il tuo sorriso con lo sbiancamento dentale

giovedì 5 settembre 2013 Estetica

Annullare l'effetto macchiante di sostanze come caffè, tè e tabacco è possibile?
Come riaccendere il sorriso dopo cure antibiotiche? Scopriamo le tecniche che aiutano a ritrovare lo splendore perduto.

La bocca rappresenta sin dall'antica età un simulacro estetico di grande importanza.
Il candore dentale, associato a labbra perfette, era già ai tempi dei Fenici e degli Antichi Romani un segno di riconoscimento sociale e dunque un biglietto da visita di grande importanza. Lontane sono quindi le prime testimonianze di pratiche volte a ritrovare il bianco perduto.
Se i Romani erano soliti utilizzare impacchi di cera, nel Medioevo vediamo comparire soluzioni acide per sciogliere lo strato più superficiale di smalto e, nei casi più drastici, raspe di ferro per limarlo. La storia delle pratiche odontoiatriche vede poi la comparsa di metodi provenienti dal sapere contadino: dall'utilizzo delle foglie di salvia a quello delle bucce di limone, passando infine per il bicarbonato di sodio. Solo verso la fine dell'Ottocento ci si avvicina alle pratiche più contemporanee: in questo periodo vediamo infatti comparire l'utilizzo del perossido di idrogeno, che ancora oggi riveste un ruolo cruciale nell'azione sbiancante.

Come funziona oggi lo sbiancamento?
Decolorazione, sbiancamento o bleaching
sono tutti sinonimi per indicare una pratica che mira a rendere più chiaro il colore naturale dei denti. Questo varia da individuo a individuo e abbraccia sia il bianco latte, piuttosto raro, che diverse sfumature di giallo e marrone.
Va detto quindi che i risultati di questa pratica sono strettamente relazionati al colore di partenza e alle caratteristiche intrinseche del dente.
Lo sbiancamento si ottiene attraverso l'azione di agenti chimici sbiancanti ad alta concentrazione e grazie all’utilizzo di specifiche apparecchiature che consentono di agire in profondità. Ruolo centrale ha il perossido d’idrogeno, un principio attivo che viene utilizzato anche per altri utilizzi: in primis l'azione disinfettante.

Cosa spegne il nostro sorriso?
Principali responsabili di un sorriso incerto sono le molecole di coloranti che restano attaccate allo smalto del dente quando ingeriamo bevande come caffè, tè, vino rosso oppure sostanze come la nicotina.
Anche un eccesso di fluoro nella dieta e l'assunzione di particolari medicinali o antibiotici, come le tetracicline, contribuiscono notevolmente a logorare il nostro smalto.
Influiscono infine sulle colorazioni estrinseche dei denti fattori che non possiamo controllare, come l’età. L'usura, i colletti scoperti e una crescente fragilità dello smalto portano a far penetrare i coloranti più agevolmente nell'osso poroso del dente, deteriorandone la colorazione.

LED e laser. Le applicazioni dentali messe a punto da General Project
Le soluzioni messe a punto da General Project comprendono macchinari all'avanguardia per ritrovare il bianco perduto. Per trattamenti di sbiancamento dentale le tecnologie proposte si differenziano in:

  • LED, una modalità d’intervento che sfrutta le lunghezze d’onda, e
  • Laser, un’applicazione che consiste nell’emissione di un fascio di luce coerente, monocromatica e ad alta brillanza.

La lampada a LED Smilite, invece, è un innovativo sistema che, grazie alla sorgente luminosa dotata di tre diodi ad alta brillanza, consente di liberarsi da macchie antiestetiche e ritrovare un bianco uniforme.